LA VITA 


La vita è un avventura da quando inizia fino a che non è finita 

da bambino sembra tutta gradita e divertita 

Poi la vita quando cresci e diventi grande va subito aggredita 

Ascoltala perché ti chiama e va seguita

Alla fine ti chiederà conto se non è stata ben gestita 

Vivila fino in fondo perché ricordatelo e ‘la tua vita 
By paolo poeta (si fa per dire )alle prime armi 

EMOZIONI DI PRIMAVERA

primaveraLa vita é rinata

la primavera é arrivata

le rondini riempiono la giornata

il freddo dell’inverno é svanito

il prato é ormai fiorito

il lungo letargo sembra finito

le giornate si sono allungate

la luce del sole le ha illuminate

siamo ormai vicini all ‘estate

la mia mente sembra rivivere

la mia anima sembra riscrivere

tutto quello che sembra commuovere

la natura sembra insegnare

dopo l ‘inverno la primavera deve arrivare

cosi come  nella vita dopo il buio la luce tornerà a brillare

by Paolo poeta alle prime armi

PAURA DELLA COPPIA , ANSIA DA RELAZIONE ESISTE? VOI COSA NE PENSATE

COPPIAPurtroppo ormai esiste il problema di vivere una relazione sia da parte dell uomo che della donna ci sono tante resistenze mentali ,che fanno si che una vera relazione d’amore possa essere vissuta a pieno, sembra ormai sia arrivata la paura di impegnarsi

per molti innamorarsi vivere una relazione é una cosa semplice e piacevole per altri subentra l ‘ansia da relazione

questo problema esiste davvero?

voi che ne pensate?

LIFE 

Oggi inizio la collaborazione con il mio grande amico CARLO CEROFOLINI affermato critico cinematografico nonché curatore del blog e sito icinemaniaci.blogspot.com

Oggi prima recensione sul film LIFE NON OLTREPASSARE IL LIMITE 
Life- non oltrepassare il limitedi Daniel Espinosa

con Rebecca Ferguson, Jake Gyllenhaal e Ryan Reynolds

USA, 2017

genere, fantascienza

durata, 103′
Senza considerare i vari sequel e prequel di prossima programmazione, basterebbe l’enormità di lungometraggi – originali o apocrifi – collegati al primo “Alien” diretto da Ridley Scott per capire con quale predisposizione si possa accogliere il nuovo film di Daniel Espinosa, concepito per replicare con qualche piccola variazione il prototipo del 1979. I dubbi sulla necessità di una versione riveduta e corretta del film nasce spontanea non tanto per le convergenza esistente tra i contenuti di “Life – Non oltrepassare il limite” e quelli della pellicola diretta da Scott, quanto per la povertà di soluzioni formali e di espedienti narrativi capaci di poter far dire a chi guarda che i soldi spesi sono stati ben impiegati. Invece niente: tutto si svolge secondo copione ma anche senza emozioni, con la creatura venuta dalla spazio pronto a fare un sol boccone dei malcapitati di turno, predisposti al massacro con le regole d’ingaggio variate (rispetto alla tradizione) dal fatto che l’equipaggio della Pilgrim si sposta da una parte all’altra dell’astronave senza toccare il pavimento della nave spaziale ma fluttuando nell’aria per assenza di gravità. 
Ordinato ma privo di sorprese (se si esclude quella finale), ogni cosa in “Life – Non oltrepassare il limite” si mantiene sotto la soglia dell’entusiasmo, a cominciare dal malefico ectoplasma che, un po’ per l’ anonimato fisiognomico a cui lo relegano la poca fantasia dei suoi creatori, un po’ per l’incapacità di chi dovrebbe dotarlo di mistero e di carisma, non riesce ad assurgere neanche per un attimo a quella purezza aliena che aveva reso mitica la creatura di Ridley Scott. Se non bastasse questo a illuminare lo spettatore su ciò che lo aspetta si potrebbe aggiungere qualcosa sulla resa attoriale, soffermandosi per esempio sull’impalpabilità delle figure femminili (in particolare di quella impersonata da Rebecca Ferguson, molto meglio nei panni della desperate housewife de “La ragazza del treno”), lontane anni luce dalla personalità della bad girl interpretata da Sigourney Weaver ma anche dalle meno famose seguaci che nel corso degli anni hanno cercato di prenderne il posto; oppure sulla mancata resa di attori sulla creata dell’onda come Jake Gyllenhaal e Ryan Reynolds, il cui passaggio sullo schermo non lascia traccia nel cuore di chi guarda.  

di nickoftime 

(pubblicata su icinemaniaci.blogspot.com)